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Il Parco Archeologico Sommerso di Baia

“Nullus in orbe sinus Baiis praelucet amoenis…”
(Nulla al mondo è più splendente dell’ameno golfo di Baia)
Orazio

Sapevate che esiste un mondo sommerso dove natura e storia convivono in un’armonia perfetta? Scopriamolo insieme in un viaggio affascinante tra passato e presente

Il Parco archeologico di Baia è uno spettacolare esempio di ciò che il bradisismo ha relegato per sempre al fondo marino. Fenomeno legato al vulcanismo secondario, il bradisismo è tipico dei Campi Flegrei ed è diffuso soprattutto nel golfo di Pozzuoli, interessando l’area che da Capo Miseno e Baia arriva fino a Posillipo. Il termine bradisismo deriva dal greco βραδύς bradýs, “lento” e σεισμός seismós, “scossa”. I movimenti bradisismici possono ripetersi in fasi cicliche che si ripetono e, in particolare il bradisismo flegreo, fin dal II secolo a.C. ha subito i seguenti cicli: discendente, ascendente, poi ancora discendente.

Un inestimabile connubio tra archeologia e mare, dove flora e fauna convivono con preziosi mosaici, resti di muri e statue. Un sottile strato di sabbia ha avvolto come un delicato manto un sostanzioso tratto di costa. Questa porzione sommersa costituisce un continuum con il complesso che va a configurare il Parco Archeologico delle Terme che un tempo si affacciava su Lacus Baianus, una baia più piccola di quella che possiamo ammirare oggi.

I tesori inabissati sono innumerevoli e di una bellezza senza paragoni. Il Parco Sommerso di Baia costituisce un’Area Marina Protetta istituita nel 2002 mediante un decreto interministeriale che ha coinvolto il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il Ministero delle Infrastrutture e delle Politiche Agricole, di concerto con la Regione Campania.

Baia, dall’origine vulcanica ad ameno luogo di villeggiatura dei romani

Originatasi da un’eruzione vulcanica approssimativamente 8 mila anni fa, Baia prende il nome dal celebre compagno di Ulisse, Baio, che secondo la leggenda venne sepolto proprio qui.

L’insenatura di Baia era costellata, fin dall’età repubblicana, di ville marittime suburbane. Per via del clima mite, i paesaggi mozzafiato e i benefici delle acque termali, Baia diventò il luogo di villeggiatura preferito dell’aristocrazia romana, personalità illustri e diversi imperatori romani. Tra le più celebri dimore estive, ricordiamo le ville della famiglia degli Scipioni, Giulio Cesare, Cicerone, Pompeo Magno, Marco Antonio. A Baia, rinomato è il palazzo imperiale dove tra gli altri, soggiornarono Augusto, Tiberio, Claudio, Caligola, Nerone, Adriano e Severo. Numerose sono le testimonianze degli autori latini da Orazio a Properzio, Ovidio Marziale, passando per il Plinio il Vecchio che ci parlano di Baia come luogo di mondanità, di benessere e salute. Lo sprofondamento che causò la scomparsa di questa fascia costiera causò l’abbandono delle ville e della zona ma, al contempo, ha conservato i resti di questo antico tesoro fino i giorni nostri.

La origini del Parco Sommerso

A Punta Epitaffio, nel 1969, vennero rinvenute casualmente due statue marmoree danneggiate alla testa dai litodomi marini, una specie molluschi. Si trattava di Ulisse e del suo compagno Baio. Più tardi, agli inizi degli anni Ottanta, gli scavi riportarono alla luce un ambiente a pianta rettangolare con abside, presumibilmente riconducibile ad un ninfeo-tricilinio. L’abside comprendeva gli alloggiamenti dove erano collegate le statue di cui abbiamo parlato poc’anzi. Lungo le pareti, all’interno delle nicchie, statue di membri della famiglia dell’imperatore Claudio, la madre Antonia Minore e una delle figlie. Grazie ad un delicato intervento volto al loro restauro e conservazione, le statue e parte degli elementi architettonici sono stare salvate e custodite nel Castello di Baia. In una riproduzione fascinosa e ammaliante quasi a grandezza naturale del Ninfeo sommerso, i visitatori possono apprezzare ciò che il mare ha inghiottito circa duemila anni fa.

Le strabilianti opportunità di visita

Nel parco, che vanta ben 178 ha, è possibile realizzare visite in barca con fondo trasparente per apprezzare il fondale e le sue meraviglie, immersioni subacquee e la visita in snorkeling per gli appassionati del genere. Diversi sono gli itinerari subacquei proposti in un’atmosfera unica e suggestiva. Sarete circondati miriadi di pesci che vi accompagneranno durante la scoperta meravigliosa di mosaici, statue, resti di ville che risalgono all’epoca imperiale.

Tre le escursioni offerte, senza dubbio degne di nota sono il Ninfeo Sommerso di Claudio, la Villa della famiglia dei Pisoni, la Villa a Protiro, il Portus Julius e la Secca delle Fumose a cui, si aggiungono, a pochi passi dai confini del Parco, le Peschiere romane (nei fondali sotto il Castello di Baia) e la Villa di Lucullo presso Miseno. Sarà una delle esperienze più emozionanti che gli amanti del mondo sottomarino potranno fare nella loro vita.

Flora e Fauna del Parco Sommerso

La biodiversità che contraddistingue i fondali dell’Area Marina Protetta risulta essere di una ricchezza e varietà impressionante. I suoi numerosissimi microhabitat rappresentano il risultato di diversi fenomeni naturali che vanno dal bradisismo, all’erosione marina, passando per le emissioni marine che si sono incrociate con l’attività dell’uomo, in particolare la realizzazione di edifici, moli e peschiere.

Costoni di tufo giallo lungo la costa si alternano a fondali sabbiosi e con un ricco accumulo di detriti. Le strutture sommerse, sono il rifugio di numerose specie, tra cui polpi o pesci di scoglio come labridi e sparidi. Sui fondali molli, degni di nota gli esemplari di Pinna Nobilis, il bivalve più grande del Mediterraneo e specie protetta, nonché i tartufi di mare, molluschi prelibati e commestibili, ma da proteggere per tutelare i resti archeologici. Flora e fauna convivono in simbiosi tra loro e con le opere romane sommerse in un’armonia davvero delicata e particolare, quasi come in un incantesimo segreto. Un’avventura unica, che non potete assolutamente perdere.

Il Parco Archeologico Sommerso di Baia dista appena 4 km da Al Chiar di Luna ed è facilmente raggiungibile in auto.

Per fare un’escursione snorkeling, vi consigliamo il Centro Sub Campi Flegrei.

Il CENTRO SUB CAMPI FLEGREI è un diving Five Star IDC PADI che dal 1992 opera nel settore del turismo subacqueo. Il diving possiede è situato a Lucrino – Pozzuoli (NA) all’interno del Lido Montenuovo, nell’area del Parco Sommerso di Baia.
Per informazioni:
Centro Sub Campi Flegrei
via Miliscola, 165 – 80078 Pozzuoli (NA) – Italia
C/O Lido Montenuovo Beach
tel./fax: +39 081 853 1563
email: info@centrosubcampiflegrei.it
lingue parlate: inglese – tedesco – francese

Photo Credit: Centro Sub Campi Flegrei 

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