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Promemoria per il «sì»: quali i documenti per il matrimonio necessari?

Quali documenti occorrono per sposarsi? Suggerimenti utili per le documentazioni necessarie per il matrimonio.

Quali sono le documentazioni necessarie per il matrimonio? e dove richiederle?

Una delle cose che meno vengono in mente quando ci si accinge a preparare il proprio matrimonio è la serie di documentazioni necessarie affinché il rito possa essere celebrato, sia in sede civile che in quella religiosa. La foga di concentrarsi su abito da sposa, banchetto o viaggio di nozze, fanno spesso dimenticare quali siano i passaggi burocratici obbligatori. E quando poi ci si avvicina alla data dell’evento, ci si rende conto che forse sarebbe stato meglio pensarci prima…

E allora, vediamoli insieme quali sono quei (pochi) step indispensabili affinché sia celebrato regolarmente il matrimonio in Italia.

Documenti per il matrimonio, quali sono quelli indispensabili?

Per il rito civile, quali documenti per il matrimonio servono?

Se il rito è solo civile, è necessario contattare l’Ufficio di Stato Civile per presentare la richiesta formale di avvio dell’iter.
È un’istanza che può essere fatta di persona (muniti di documento di riconoscimento di entrambi i nubendi) presso il Comune di residenza di uno dei due sposi. Si dovrà compilare un modello in autocertificazione, indicando esplicitamente se la funzione avrà luogo anche in sede religiosa (nel caso, concordataria) o solo in sede civile.
Ovviamente, per chi è più “smanettone” la richiesta può essere inviata anche attraverso la posta elettronica certificata, obbligatoria per tutti gli enti pubblici ormai da tempo.
L’acquisizione dei documenti necessari (il cosiddetto certificato “cumulativo” di residenza, stato libero e di cittadinanza, più l’atto di nascita) viene effettuata d’ufficio, contattando il Comune competente. Una volta istruita la pratica, si fissa la data per la promessa/giuramento, cui ci si deve presentare accompagnati da un testimone.
A quel punto vengono effettuate le “pubblicazioni” di matrimonio all’albo pretorio on-line del Comune di residenza di entrambi gli sposi. La pubblicazione assume efficacia dopo 8 giorni e da quel momento viene rilasciato il “nulla osta” al matrimonio che dovrà essere celebrato entro i sei mesi successivi. Gran parte dei Comuni sono dotati di apposite sale per il matrimonio o anche di location più suggestivi (in genere si tratta di edifici di pregio o storici) per le quali però spesso è previsto il pagamento di diritti specifici che variano da poche decine di euro a qualche centinaio per quelli più prestigiosi.
Talvolta, invece, si sottoscrivono gli atti al Comune e poi ci si sposta direttamente presso la location in cui si è organizzato il banchetto per una sorta di rappresentazione del rito civile: Al Chiar di Luna, ad esempio, abbiamo già ospitato tantissime volte coppie che hanno voluto organizzare il rito presso la nostra location…

Per il matrimonio religioso, quali documenti per il matrimonio servono?

Nel caso di matrimonio religioso, il primo step va effettuato presso il Comune per acquisire i documenti necessari e presentarli alla chiesa (indipendentemente dal culto che si professa) per consentire l’acquisizione del certificato di battesimo e di cresima (specie se provenienti da Diocesi o enti territorialmente diversi da quello in cui si celebra l’evento) oltre al certificato di stato libero ecclesiastico. Il rito cattolico prevede anche l’attestato di frequentazione del corso prematrimoniale.
Una volta raccolte tutte le documentazioni si procede con la “promessa” di matrimonio. Anche in questo caso la pubblicazione, con l’affissione presso le parrocchie interessate, dura 8 giorni e da quel momento ci si può finalmente concentrare sul giorno del fatidico «sì». Con gli accordi fra Stato e chiese (per i culti più diffusi) la firma dei registri religiosi il giorno del matrimonio avrà piena efficacia anche in sede civile con la trascrizione nei registri di Stato Civile.

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