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Intimo matrimonio. Sotto il vestito? Niente da trascurare

Come scegliere l’intimo per il matrimonio e per… l’intimità della prima notte di nozze.

Intimo sposa….sotto il vestito? Niente da trascurare!

Come scegliere l’intimo per il matrimonio e per…
l’intimità della prima notte di nozze.

Quando ci si avvia al proprio matrimonio la preoccupazione principale di ogni donna è legata alla scelta dell’abito da sposaMa… sotto il vestito? Eh beh, concentrare le proprie attenzioni sul vestito e non dedicarsi all’intimo sarebbe un errore fatale. Già, perché la scelta della lingerie da indossare nel giorno del matrimonio è altrettanto impegnativa, sia per l’intera durata dell’evento e sia per… il dopo evento. E allora vediamo quali consigli utili possiamo darvi per la scelta dell’intimo della sposa per il matrimonio e per la prima notte di nozze.
Le considerazioni e le scelte legate all’intimo per la sposa hanno una doppia valenza: sono importanti sia sotto il profilo del look della sposa che (forse anzi, soprattutto) sotto il profilo della comodità.
Se infatti è facile comprendere che non sarebbe assolutamente accettabile che dal vestito emerga una spallina o si intraveda un pezzo di reggiseno, sarà facilmente comprensibile anche l’importanza di non indossare intimo che crei fastidi di… vestibilità: un elastico troppo stretto è altrettanto problematico!
Ma andiamo per ordine.

Intimo sposa, utili e preziosi suggerimenti

  1. I colori – Di norma si predilige il bianco, ma l’intimo per il matrimonio, così come l’abito della sposa, può spaziare anche sulle tonalità pastello di rosa o celeste, color carne o cipria. L’unica raccomandazione indiscussa è quella di evitare colori troppo accesi.
  2. Il reggiseno – Non sempre c’è, ma se c’è è necessario che la scelta del modello sia particolarmente accurata. La maggior parte delle spose, infatti, predilige abiti scollati. E quindi è fondamentale che il reggiseno sia “invisibile”. Che lo scegliate a fascia, a coppe autoadesive o ad allaccio incrociato in vita per chi sarà a spalle scoperte, la scelta fondamentale è sul tessuto che dovrà essere in massima parte trasparente e, al tempo stesso, capace di sostenere i seni più prosperosi e di “aiutare” quelli meno prominenti…
  3. Gli slip – Mutanda classica, culotte, tanga o qualsiasi altro tipo di slip, il consiglio che vi diamo si riassume in una semplice indicazione: evitate l’intimo con elastici troppo stretti. Sarebbe imperdonabile alterare le forme lasciando intravedere i rigonfiamenti delle molle che segnano i fianchi con quei fastidiosi rotolini che finirebbero per compromettere anche la sinuosità dell’abito da sposa.
  4. La silhouette – Di solito ogni sposa arriva all’evento al culmine della propria forma fisica, raggiunta dopo mesi di faticosi sacrifici e di cure meticolose. Ma se nel giorno del matrimonio ritenete di avere ancora qualche chilo di troppo rispetto alle vostre ambizioni, beh, potrete sempre far ricorso ai capi shaping, l’intimo modellante che consente di “celare” fino ad un paio di taglie nei punti giusti. Ne esistono in commercio tantissime varianti, prodotte da brand di ogni livello e spaziano da body a tutine fino a sottovesti contenitive: naturalmente, la scelta è funzionale al tipo di abito da sposa che avete scelto…
  5. Le calze – Assodato che anche in piena estate le calze siano un “must”, in primis per questioni di etichetta e galateo delle cerimonie, ricordate di prediligere calze bianche o trasparenti. Bannate quelle color carne che sanno di vecchio, ma anche calze a rete, colorate o a fantasia, a meno che non si tratti di un matrimonio in stile davvero sui generis. Come modello, diremmo di escludere i collant per ovvi motivi. Pertanto, il suggerimento va dritto alle autoreggenti, magari da sostenere con una giarrettiera (meglio ancora se impreziosita da piccoli gioielli e nastrini) che si concilia anche con uno step ormai tradizionale della cerimonia come quello del lancio della giarrettiera appunto. Sconsigliato ovviamente il reggicalze: pregiudicherebbe la linearità delle forme…
  6. Le prove – Una volta effettuata la scelta e aver proceduto all’acquisto, beh, dimenticate la scaramanzia dell’ingegnare (per dirlo alla napoletana), cioè del primo utilizzo nell’esatto giorno del matrimonio: è fondamentale infatti effettuare una prova con discreto anticipo, alla stessa maniera in cui si fa la prova dell’abito da sposa. Anzi, a voler essere precisi, quando si indossa per l’ultima prova generale l’abito da sposa, deve essere indossato con l’intero corredo di biancheria intima. In tal modo non si avranno sorprese dell’ultimo minuto con profili di pizzo che sbucano dalla scollatura…
  7. L’intimo per la prima notte – Una volta risolti i dubbi sull’intimo per la cerimonia, potrete dare ampio spazio alla voglia di sensualità per la scelta dell’intimo da indossare la prima notte di nozze. Romantiche o sexy, classiche o spinte, le scelte saranno riservate ad un momento in cui l’intimità sarà assoluta… E quindi, nessun consiglio se non quello di scegliere l’intimo che sentite più vostro. 😉

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