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Tendenze wedding di successo: il «Finger-food buffet»

Fra le tendenze del wedding che raccolgono sempre maggiori consensi, c'è quella che potremmo ribattezzare il «Finger-buffet»: cos'è e quali sono i cinque aspetti fondamentali da non trascurare in questa scelta? Ve li sveliamo noi.

Al Chiar di Luna vi svela 5 segreti per renderlo perfetto.

Fra le tendenze del wedding che raccolgono sempre maggiori consensi, c’è quella che potremmo ribattezzare il «Finger-buffet»: cos’è e quali sono i cinque aspetti fondamentali da non trascurare in questa scelta? Ve li sveliamo noi.

In un ricevimento per il matrimonio che stai sognando, ad aprire il menù del banchetto c’è quasi sempre il gran buffet. Al Chiar di Luna è uno dei momenti più suggestivi che si svolgono all’esterno, fra gli spazi dell’Agorà e gli Antri con vista sulle isole di Ischia e Procida. Nella nostra proposta standard prevede:

  1. La bottega del casaro: tanti tipi di formaggi e la peculiarità che da anni affascina tanti nostri ospiti, cioè la realizzazione “live” delle mozzarelle.
  2. Il tavolo del fornaio: pizzette, pizze e tortine rustiche, pane di ogni tipologia e tutto ciò che stuzzica l’appetito e che troveremmo nella più fornita delle boulangerie.
  3. La “tiella” napoletana: fritti, zeppoline, crocchette, qualsiasi leccornia immaginabile a base di frittura… alla napoletana, appunto.
  4. Lo scoglio del mare: frutti di mare, crostacei, salmone marinato, cocktail di gamberi e poi l’immancabile coppa reale zeppa di ostriche.
  5. Il banco del salumiere: dal prosciutto alle varie tipologie di salame, fino ai sottoli e sottaceti per arricchire ulteriormente il buffet che fa da “apripista” al banchetto.

La nostra proposta così articolata prevede che tutto ciò venga servito agli invitati che si accomodano nella seduta esterna: ciascuno riceve la propria porzione, fermo restando che chiunque è libero di raggiungere i banchi espositivi per… replicare in completa autonomia.

Ma, come dicevamo, tra le tendenze che prendono sempre più piede c’è quella di organizzare il momento del buffet iniziale in una sorta di happening all’impiedi per consentire agli invitati di vivere in maggiore scioltezza il momento dell’aggregazione-socializzazione. In tal senso, quindi, diventa molto più comodo (o addirittura essenziale) se il buffet sia costituito da mono-porzioni, singole confezioni, quasi dei piccoli bocconi di cibo che agevolano non poco nella degustazione. Ed ecco, appunto, la moda del «Finger-buffet».

Ci sono però alcuni aspetti da non trascurare assolutamente per scongiurare sorprese non gradite.

  1. Niente resse: innanzitutto occorre assicurarsi che i propri invitati gradiscano la modalità per scongiurare quelle scene stile «Anni ’80» in cui spesso si assisteva ad autentici assalti al buffet. Per agevolare le “operazioni”, è fondamentale organizzare più punti di servizio in cui gli ospiti possano servirsi.
  2. Anche l’occhio vuole la sua parte: l’allestimento scenico deve avere la sua importanza anche in questo caso ed apparecchiare un buffet costellato di una miriade di piccole porzioni di cibo è davvero un aspetto importante.
  3. Variare tipi di finger-food: proporre le mono-porzioni senza considerare la varietà di scelta può diventare una criticità. È fondamentale infatti che ciascun invitato possa assaggiare tantissime specialità altrimenti sarà pronto ad esprimere un giudizio negativo. E soprattutto occorre riuscire a realizzare mono-porzioni vicine ai gusti dominanti, senza ricorrere a pietanze sofisticate e di dubbio gradimento: anche una semplice insalata di polpo può diventare un finger-food… ed il successo è assicurato.
  4. Il rifornimento: specie se ci sono tante varietà di finger-food da assaggiare, è probabile che gli invitati vogliano assaporare tutte le specialità. E, non essendo possibile predisporre i banchi per tutte le mono-porzioni contemporaneamente, diventa fondamentale che il personale provveda con tempestività a rimpinguare i vari angoli di allestimento. Altrimenti, statene certi, non mancherà chi vi “rinfaccerà”: «ecco, io volevo assaggiare quella cosa lì ma non ce n’era più…».
  5. L’alternativa: il personale deve essere in ogni caso pronto a servire gli invitati che preferiscano restare comodamente seduti e quindi, oltre all’assistenza diretta per chi si avvicina al banco-buffet, è essenziale l’attenzione al servizio “mobile” verso i tavoli.

Insomma, piccoli suggerimenti che vi aiuteranno ad organizzare il vostro evento senza patemi: piccoli grandi particolari che qualsiasi coppia deve sottoporre all’attenzione di chi organizza il banchetto. Qui, Al Chiar di Luna, lo sappiamo bene ed anche per il «Finger-buffet» non trascuriamo nessun dettaglio: perché sono i dettagli che permettono di realizzare il matrimonio da sogno…

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