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Vela Latina e le tradizioni marinare di Monte di Procida

A Monte di Procida tutti hanno un legame con il mare, le tradizioni marinare e le innumerevoli attività legate al mare: dalla pesca alla navigazione. In questo ambito si muovono i progetti di una della associazioni più importanti del territorio: Vela Latina Monte di Procida. 

Perchè nasce l’associazione

L’associazione impegnata nella salvaguardia di questa imbarcazione tipica locale, è nata proprio con l’intento di promuoverne e diffonderne ovunque la conoscenza. Tra i giovani, per non dimenticare le origini di un borgo marinaro, orgogliosamente fiero di discendere da pescatori ed armatori e, in senso più ampio, attirare visitatori dal resto della Campania, dell’Italia e del mondo per mantenere vive le tradizioni di Monte di Procida. Tra le numerose attività di carattere culturale di Vela Latina, da non dimenticare le attività marine e in particolare legate all’affascinante settore dell’archeologia subacquea. Il nome, del resto, non lascia spazio ad immaginazione: promuovere e tutelare la vela latina nell’area dei Campi Flegrei. Il progetto ha visto la luce grazie alla passione dei soci fondatori, montesi doc, accogliendo il favore ed il supporto della cittadinanza e di tutti coloro che amano il territorio.

 Varo del gozzo “Torpediniera delle Antille

A Monte di Procida, nella bellissima cornice di Acquamorta, è stato infatti presentato il nuovo gozzo (antica imbarcazione impiegata in particolar modo nella pesca, recentemente riconosciuta insieme al suo sapere, come bene immateriale culturale della Campania) dell’associazione “Vela latina Monte di Procida”.

Quest’ultimo, dopo mesi di restauro è stato rinominato “Torpediniera delle Antille”, in onore dell’imbarcazione del celebre romanzo “L’isola di Arturo” di Elsa Morante (opera che le valse il premio Strega nel 1957). Il gozzo, nelle intenzioni dell’associazione, è stato restaurato in omaggio all’iconica Procida, dove verrà esposto al porto per tutto il prossimo anno, dando così l’inizio ai festeggiamenti per il riconoscimento dell’isola come Capitale Italiana della cultura per il 2022. Il varo ha potuto contare sugli interventi di Giuseppe Pugliese, sindaco di Monte di Procida; Giovanni Mensorio, presidente commissione regionale Attività produttive del Turismo, Commercio e Lavoro; Luigi Raia, direttore generale Agenzia regionale per il Turismo; Carmine Sabia, consigliere delegato allo Sport e Lavoro marittimo di Procida. Ed ancora: Alberto Baldi, direttore del Museo Antropologico multimediale dell’Università Federico II di Napoli; lo scrittore Enrico Fragnano, Mara Chiocca, presidente associazione guide flegree, Milena Greco dell’Università degli studi di Napoli Federico II, e Giacomo e Simone Morante, i nipoti della celebre scrittrice. L’iniziativa ha goduto della pronta risposta della comunità flegrea, che non ha mancato all’appuntamento, dimostrandosi entusiasta e partecipe. La “Torpediniera delle Antille” e il suo varo si sono rivelati infatti una vera e propria occasione per discutere della cultura del mare e del territorio flegreo.

L’evento

Nell’ambito della presentazione della tipica barca da pesca dell’Associazione Vela Latina Monte di Procida, si coglierà l’occasione per celebrare Procida, riconosciuta Capitale italiana della Cultura 2022. Un appuntamento importante per l’intera comunità, un momento di dibattito, confronto e riflessione sulle tradizioni marinare e la cultura del mare che contraddistinguono il patrimonio flegreo.

Il gozzo è un’antica imbarcazione in legno, generalmente di lunghezza inferiore ai 10 metri, utilizzata nella pesca ravvicinata e il piccolo diporto. Detta anche vuzz o vuzzariello, era ampiamente diffusa in Liguria, Sicilia e Campania. A remi o dotata di vela latina, è il simbolo delle tradizioni marinare italiane. La barca, a seguito del restauro e del battesimo col nome “Torpediniera delle Antille“, si è convertita in un autentico omaggio alla cultura marinara di Monte di Procida. Il suo colore si fonde coi colori del mare e del cielo, per navigare su infinti orizzonti e respirando atmosfere che hanno il sapore del mito. Una storia millenaria che si intreccia coi poemi epici più famosi, l’Odissea e l’Eneide che, di sovente, scelgono le loro ambientazioni proprio lungo queste stesse coste. Un vincolo indissolubile sugellato dal gemellaggio tra Monte di Procida e Itaca, la patria del leggendario Ulisse.

Anche questa volta, Al Chiar di Luna sarà presente, sulla scia di un impegno costante e che porta avanti con la passione che da sempre la contraddistingue. Il forte radicamento al territorio flegreo e la sua promozione sono l’obiettivo di un progetto di ampio respiro sostenuto da diverse associazioni locali.    

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