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L’Antro della Sibilla e le Grotte dei Campi Flegrei

L’area flegrea è ricca di cavità artificiali. Le grotte disposte sul vasto territorio dei Campi Flegrei hanno origini, strutture e funzioni diverse, ma ogni visita garantisce un’esperienza indimenticabile. Di seguito, segnaliamo le più famose e oggi visitabili.

L’Antro della Sibilla

Antro della Sibilla Cumana

Situato nella parte bassa dell’acropoli di Cuma, il cosiddetto Antro della Sibilla è la costruzione più famosa dell’intero Parco Archeologico della città. Questa grotta risalente all’età sannitica è alta 5 metri e lunga circa 130. Si compone di diverse ramificazioni su ambo i lati, di cui alcune servivano da cisterna per raccogliere l’acqua piovana, altre semplicemente a dare luce e aria alla grotta stessa. Ad ogni modo, sono state diverse le interpretazioni date a questo suggestivo luogo in seguito al suo ritrovamento. La teoria più accreditata la interpreterebbe come una galleria militare di difesa.

La leggenda

Secondo la leggenda, il dio Apollo si era innamorato di Sibilla, una giovane donna mortale. Pur di averla al suo fianco come sacerdotessa, le avrebbe concesso qualsiasi desiderio ella avesse espresso. La giovane chiese di essere immortale, ma il desiderio nascondeva un’insidia: avrebbe avuto la vita eterna, ma non la gioventù. Quindi, a mano a mano che il suo corpo invecchiava, diventava sempre più piccolo, al punto che il dio Apollo poté metterla in una gabbietta e custodirla nel suo tempio. Il corpo mortale della donna, poi, si deteriorò al punto da scomparire: di lei, rimase solo la voce. Secondo il mito, la sua voce divenne un oracolo, lo stesso che Enea si trovò a consultare durante il suo viaggio.

Il ritrovamento

Cerrini: Apollo e la Sibilla Cumana, Berlino, Gemäldegalerie

Il ritrovamento dell’Antro e la sua conseguente denominazione sono dovuti all’architetto Maiuri. Nella spasmodica ricerca dei luoghi descritti da Virgilio, l’architetto italiano riuscì ad identificare la grotta con il luogo misterioso dalle cento porte, dalle quali si narrava provenissero i responsi della Sibilla a coloro che andassero a chiedere una soluzione per le loro pene. Che corrisponda effettivamente o no a ciò di cui Virgilio scriveva, la Grotta della Sibilla ha ormai guadagnato una fama mondiale. I suggestivi giochi di luce creati dalle aperture laterali affascinano ogni anno i visitatori, i quali non possono fare a meno di sentirsi immersi nel mito.

Domenichino, Sibilla Cumana

La Grotta di Seiano

Armando Mancini – Flickr: Napoli – Parco archeologico del Pausilypon

La grotta di Seiano si trova all’estremità di Coroglio, zona di Napoli a ridosso di Capo Posillipo. Quest’area è attraversata da una incantevole via panoramica che collega la collina di Posillipo con il quartiere di Bagnoli. Il traforo risale all’epoca romana e deve il suo nome all’omonimo prefetto dell’Imperatore Tiberio. Rinvenuta nella prima metà del XVIII secolo, la galleria è scavata nella collina di Posillipo per 800 metri e congiunge i Campi Flegrei e Bagnoli con il vallone della Gaiola. Il percorso è davvero suggestivo: all’interno della cavità, ombre e penombre creano uno spettacolo di luce che si irradia sulle pareti dei cunicoli laterali. La posizione a strapiombo sul panorama della baia di Trentaremi, poi, rende la visita un’esperienza senza pari.

L’area archeologica di Pausilypon

Armando Mancini CC BY-SA 2.0

Attraverso un sentiero adornato dalla meraviglia della vegetazione mediterranea, la grotta conduce all’area archeologica di Pausilypon, letteralmente il luogo dove si ha una “tregua dagli affanni”. Qui, vi sono le antiche vestigia di una mastodontica villa romana, di un piccolo teatro detto Odeion, di un grande teatro costruito sul modello di quelli greci, di un antico tempio.

La Grotta della Dragonara

La Grotta della Dragonara è un’antica cisterna romana situata all’estremità orientale della bellissima spiaggia di Miseno. La particolarità del sito si deve al fatto che, a causa del fenomeno di bradisismo, la cavità è attualmente semi-sommersa. Completamente scavata nella parete di tufo, la Grotta della Dragonara è lunga circa 60 m e contiene diverse gallerie laterali che si intrecciano fino a dare un effetto labirintico. L’acqua che invade il monumento, trasforma la visita in un’esperienza davvero emozionante per i visitatori.

Come raggiungere le Grotte da Al Chiar di Luna

Antro della Sibilla: in auto o taxi (circa 15 minuti);

Grotta di Seiano: in auto o taxi (circa 35 minuti), con i mezzi pubblici (circa 1 ora e 15 minuti);

Grotta della Dragonara: in auto o taxi (circa 15 minuti).

 

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