Al Chiar di Luna | Via Amedeo, 89 | Monte di Procida (Na) | 081 868.24.24 | info@alchiardiluna.it

Al Chiar di Luna chiude fino a data da destinarsi

Al Chiar di Luna chiude fino a data da destinarsi

«SCUSATECI MA NOI CI FERMIAMO: IN QUESTO MODO NO, NON SI PUO’ ANDARE AVANTI»
La storica location per eventi di Monte di Procida punta l’indice contro la disinformazione e la confusione normativa
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MONTE DI PROCIDA – «È con immensa amarezza e dopo una profonda, dolorosa riflessione che abbiamo assunto una decisione drastica: Al Chiar di Luna si ferma, in attesa di tempi migliori e, soprattutto, auspicando chiarezza per un comparto che troppo spesso, purtroppo, si dimentica che rappresenta una fetta importante dell’economia locale. Ma di fronte alla confusione delle norme ed al tritacarne mediatico basato sulla disinformazione che travolge da giorni un intero territorio non possiamo fare altro che sospendere le nostre attività fino a data da destinarsi». Così si esprime Domenico Mazzella, titolare del complesso Al Chiar di Luna, da oltre trent’anni attivo a Monte di Procida, per spiegare la decisione di sospendere l’attività in seguito al clamore mediatico provocato dal mini-focolaio di Covid 19 registrato negli ultimi giorni e in conseguenza delle disposizioni derivanti dal nuovo DPCM e dalle ordinanze in vigore da oggi.
«Ci scusiamo innanzitutto con gli sposi che ci avevano scelti, con le coppie che avrebbero dovuto festeggiare qui da noi giovedì e venerdì e con gli ospiti degli altri eventi che erano in programma in questa ultima fase della stagione – dice Mazzella – Una fase con la quale stavamo faticosamente cercando di recuperare in parte dai devastanti effetti della pandemia: dopo la riapertura avevamo condotto cerimonie nel pieno rispetto delle disposizioni igieniche e di distanziamento, rispettando puntualmente ogni aspetto e infatti tutto si era svolto senza alcun problema per le centinaia di persone che abbiamo ospitato. Ora però – aggiunge – in questo modo, proprio non è possibile andare avanti. Le disposizioni appaiono ulteriormente penalizzanti e lo fanno indistintamente verso qualsiasi operatore del comparto del wedding senza tener conto delle professionalità in campo, della disponibilità di spazi più che sufficienti per praticare il distanziamento e del costante impegno per la tutela della salute e della sicurezza che da sempre sono la priorità di chi come noi svolge questa attività da decenni».
Sotto accusa la disinformazione provocata dal caso dei giorni scorsi che ha trasformato nell’immaginario collettivo le strutture ricettive, genericamente, in luoghi in cui si è incapaci di gestire un evento con più persone, ma indice puntato anche contro la confusione delle normative sia nazionali che locali: «La nostra location è ampiamente in grado di ospitare eventi, anche numerosi, senza che si corra alcun rischio – continua il patron di Al Chiar di Luna – e invece si dispone che non si superi un numero improponibile di invitati, peraltro con provvedimenti a poche ore dall’evento. Avremmo potuto persino aggirare i divieti attraverso escamotage o interpretazioni estensive delle norme, ma siamo professionisti seri e preferiamo porre al riparo i nostri ospiti da conseguenze spiacevoli che la foga scandalistica in corso avrebbe potuto in ogni caso provocare».
I danni di questa ennesima stretta creano un ulteriore aggravio del “profondo rosso” provocato dal lockdown dei mesi scorsi: basti pensare che, a 48 ore dagli eventi, erano già stati conclusi gli approvvigionamenti e le forniture di tutti gli alimenti materia prima dei banchetti: «Faremo beneficenza con quei prodotti – aggiunge Mazzella – ma è evidente che si tratta di un danno notevole in termini economici a conclusione di una stagione che era già stata drammatica. A ciò si aggiunge il dispiacere per tutto il personale che avremmo dovuto impegnare in questi eventi e per l’indotto che si muove intorno al comparto del wedding. Proveremo a trovare soluzioni quanto più possibili indolori anche per loro – conclude – e per tutti i nostri affezionati clienti. Ci spiace, ma ci diamo appuntamento a tempi migliori…».

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