Monte di Procida
È il più piccolo dei comuni dei Campi Flegrei, il punto sulla terraferma più vicino all'isola di Procida, da cui - amministrativamente - era unita fino al 1907, data del riconoscimento dell'autonomia promossa da un nucleo di personalità locali guidate da Ludovico Quandel, militare borbonico che si ritirò a Monte di Procida per la sua vecchiaia.

La sua posizione strategica consente la visione di panorami estremamente suggestivi a 360 gradi, dal golfo di Napoli, cogliendo in lontananza Punta Campanella e Capri, affacciando direttamente sui laghi Miseno e Fusaro, fino al canale di Procida, ad Ischia e al litorale della spiaggia Romana con l'orizzonte che si spinge fino a scorgere Ventotene. La spiaggetta di Acquamorta offre uno spettacolo naturale con i costoni tufacei del Museo all'aperto con le stratificazioni vulcaniche trimillenarie.
Un territorio ricco di suggestioni: terra magica fatta di storia e di mito. Nella frazione Cappella sono stati rinvenuti di recente i resti di una necropoli di epoca romana.
Il tessuto sociale è composto da residui della tradizione marinara (Monte di Procida fu la capitale della marineria di cabotaggio negli Anni '70, con una flotta di navi di circa 250 unità, proprietà di altrettante società armatoriali locali) che fa spazio ad una crescente vocazione al terziario, principalmente verso il turismo gastronomico, diportistico e stanziale.
Il porticciolo turistico - Marina di Acquamorta - ospita centinaia di imbarcazioni da diporto ed è destinato ad implementare i collegamenti lungo le vie del mare con le isole e la costa napoletana. L'intera area è scenario da ormai oltre due decenni della Sagra del Mare.

Il santo patrono della città è Santa Maria Assunta in Cielo e, in occasione dei festeggiamenti, il 15 agosto, Monte di Procida si ripopola di centinaia di emigranti provenienti prevalentemente dagli Stati Uniti: la processione a seguito della statua lignea ottocentesca, che parte dalla Chiesa madre (eretta nel 1600), snoda lungo i tortuosi saliscendi del promontorio e richiama migliaia di fedeli.
