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L’aglio nel bouquet per la sposa? In principio era così…

Ma vediamo quali sono le tendenze più in voga oggi

Il timo, ma soprattutto l’aglio: erano due erbe aromatiche che obbligatoriamente dovevano essere inserite nel bouquet della sposa sin dai tempi antichi, da quando è cominciata questa tradizione ultramillenaria che si trascina fino ai giorni nostri. Ebbene, la spiegazione è semplice: aglio e timo erano erbe considerate capaci di tenere alla larga gli spiriti maligni ed assicurare alla coppia di essere felice. Era questo lo scopo del bouquet della sposa: una sorta di antisortilegio beneaugurante capace di allontanare tutte le negatività sia nel corso della cerimonia che per l’intera vita coniugale. Al termine del rito, ovviamente, il bouquet veniva offerto in dono agli dei, un po’ come avviene spesso oggi che le spose lo lasciano in dono alla chiesa in cui viene celebrata la funzione religiosa.

Bouquet della sposa: l’origine

Nel tempo, poi, accanto alla valenza portafortuna si è aggiunto il potere afrodisiaco, altra chiara funzione di sopravvivenza della coppia non soltanto per gli aspetti prettamente legati alla soddisfazione sessuale ma soprattutto per la finalità procreativa che doveva garantire la prosecuzione della “stirpe” attraverso le generazioni.
E così, nel corso della cerimonia, gli sposi mangiavano alcuni rametti di erbe indicate con particolari funzioni stimolanti del desiderio, in modo da assicurare una prima notte di nozze… all’altezza delle aspettative.

Bouquet della sposa: il significato

Al di là delle funzioni estetiche, quindi, il bouquet della sposa ha sempre avuto un significato particolare. E quando è stata poi abbandonata la tradizione delle erbe aromatiche o afrodisiache, la scelta dei fiori è diventata sempre più simbolica. È nel Medio Evo infatti che si cominciò ad utilizzare un particolare tipo di bouquet della sposa composto da gigli, il fiore della purezza per eccellenza, oppure da asfodeli, fiori particolari già sacri nell’Antica Grecia, che simboleggiavano la fine della vita da nubili.
 

Bouquet della sposa: particolari

Successivamente il bouquet divenne simbolo delle doti che la sposa doveva dimostrare al momento del suo fatidico «sì»: uno spillone per capelli, una rocca per filare, un ditale e una margherita in argento. Tutti elementi, cioè, in grado di simboleggiare le capacità domestiche e la sensibilità d’animo in aggiunta alla preziosità dei materiali.
È di origine araba invece la tradizione dei fiori d’arancio, legata ad una leggenda molto particolare che narra di una giovane di basso rango che riuscì a convolare a nozze solo grazie alla vendita di un ramoscello di fiori dell’agrume ricevuto da suo padre in dono.

Bouquet della sposa: cosa dice il galateo

Il bon ton impone che il bouquet della sposa sia acquistato dallo sposo, come ultimo regalo da fidanzato e quindi come “gesto conclusivo” del corteggiamento. La consegna del bouquet invece, secondo il galateo, è prerogativa della suocera, quasi come se si trattasse di una sorta di passaggio di testimone con la futura nuora. Una usanza che tuttavia viene spesso riadattata con la consegna materiale da parte di fratelli o sorelle dello sposo, accompagnati direttamente a casa della sposa prima della partenza in direzione della chiesa.
Nel corso del banchetto, poi, il bouquet della sposa diventa ulteriore elemento beneaugurante, questa volta rivolto alle donne nubili che presenziano al matrimonio: la sposa, al termine del banchetto e prima del taglio della torta, si posiziona di spalle davanti alle invitate single e lancia alla cieca il mazzo di fiori, lasciando quindi che sia la sorte ad indicare la futura sposa destinata a ricevere una proposta di matrimonio.
Anche questa tradizione ha le sue varianti: molte spose infatti preferiscono conservare il bouquet o consegnarlo in via diretta all’amica del cuore o ad una persona cara.
 

Bouquet della sposa: e i prezzi?

Tema “hot” è ovviamente il prezzo di un bouquet della sposa. Di sicuro, c’è un solo dato: non esiste un prezzo standard. Ad incideresul prezzo del bouquet è innanzitutto la scelta dei fiori: se si opta per fiori di stagione, il prezzo sarà di sicuro più contenuto e a dettarlo sarà “soltanto” l’allestimento e la preparazione, cioè il costo dell’intervento del fioraio/fiorista. Se invece si scelgono fiori particolari, il costo è destinato a lievitare: la produzione in serra di tutte le specie floreali non è una prerogativa che può darsi per scontata, ma si deve tener conto che potrebbe trattarsi di una scelta che imponga l’importazione dei fiori da grandi distanze, con tutto quel che ne consegue.
Se poi si desidera personalizzare il bouquet in funzione del look o con temi particolari, beh, il costo può ulteriormente aumentare, specie se si decide di inserire qualche tocco di preziosità aggiuntiva, con pietre di valore o rifiniture in metalli pregiati.
Se invece ci si vuole cimentare nella realizzazione di un bouquet fai-da-te, il prezzo può essere radicalmente abbattuto ma oltre ad avere una discreta esperienza nel bricolage è necessario sperimentare con ampio anticipo e curare ogni dettaglio per evitare di arrivare al giorno del matrimonio senza disporre del bouquet dei propri sogni…
 

I fiori per il bouquet della sposa: varianti e significati

La più gettonata specie è di sicuro la calla, bianca: simbolo di purezza e bellezza che rappresenta l’inizio di una nuova vita.
Le peonie, con le loro svariate tonalità pastello, danno eleganza e raffinatezza e simboleggiano il matrimonio felice e ricco d’amore.
Le orchidee, emblema dell’esotismo, sono la scelta ideale per il bouquet a goccia o a cascata e simboleggiano amore eterno e femminilità.
Il bouquet della sposa fatto di rose bianche o rose rosse è invece un evergreen del romanticismo più diffuso: purezza e teneressa per la versione in bianco, passione per la versione in rosso.
Con le ortensie, bianche rosa o blu, il messaggio simbolico è quello dell’amore puro e sincero, eterno e pieno di passione.
Simbolo di potere e ricchezza (e quindi di grande buon auspicio) sono i bouquet composti da tulipani, emblema di fertilità e prosperità.
Inconsueti i bouquet per la sposa a base di papaveri, ma sarà una scelta di sicuro impatto visivo e simbolo di nobili sentimenti come passione, giustizia e fede.
Con i girasoli, invece, il messaggio subliminale che ne deriva è quello della gratitudine, l’ammirazione e l’attitudine alla vita.
I fiori di campo però, ammettiamolo, su tutti sono quelli che permetteranno un’esplosione di colori che non potrà passare inosservata…

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